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  • 1 SWIPE UP: PER SCELTE CHE PUNTANO IN ALTO!
    Incontri vocazionali per giovani da 19 a 35 anni. 7 NOVEMBRE 2020 - 5 DICEMBRE 2020 - 16 GENNAIO 2021 - 6 MARZO 2021 - 17 APRILE 2021 - 8 MAGGIO 2021
  • 2 Adorazione Eucaristica Vocazionale
    Dicembre 2020: Offriamo in questa giornata la nostra preghiera e le nostre azioni al Signore per tutte le famiglie, perché siano segno di comunione, di fedeltà e di accoglienza della vita. In modo particolare preghiamo perché ci siano nella Chiesa e nel mondo uomini e donne che coltivino l’arte della collaborazione reciproca nell’annuncio e nella testimonianza del Vangelo con il proprio lavoro, servizio o missione. Perché traspaia dalla loro vita che il matrimonio è un vincolo sacro da custodire nell’amore e nella fedeltà.
  • 3 Monastero Invisibile
    Dicembre 2020: Offriamo in questa giornata la nostra preghiera e le nostre azioni al Signore per tutte le famiglie, perché siano segno di comunione, di fedeltà e di accoglienza della vita. In modo particolare preghiamo perché ci siano nella Chiesa e nel mondo uomini e donne che coltivino l’arte della collaborazione reciproca nell’annuncio e nella testimonianza del Vangelo con il proprio lavoro, servizio o missione. Perché traspaia dalla loro vita che il matrimonio è un vincolo sacro da custodire nell’amore e nella fedeltà.
  • 4 NON STO NELLA PELLE!
    Non sto nella pelle! Vivere gli affetti per essere noi stessi Percorso sull'affettività per i giovani dai 19 ai 30 anni relatore: don Luca Garbinetto 21 OTTOBRE - 4 NOVEMBRE - 18 NOVEMBRE Dalle 21:00 alle 23:00 - Chiesa di San Michele in Borgo
  • 5 Un Volto nella Notte - 2020
    “Un Volto nella Notte” nella Chiesa di San Michele in Borgo a Pisa a partire dalle ore 23,00. Queste le prossime date: 21 Marzo 2020 - 18 Aprile 2020 - 16 Maggio 2020 - 20 Giugno 2020

CENTRO DIOCESANO VOCAZIONI - PISA

  

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Festa di San Ranieri 2015

In questa giornata la nostra città è in festa: f
esteggiamo la solennità di San Ranieri, patrono di Pisa.

Nella pagina trovi la storia del Santo e gli orari delle Celebrazioni in Cattedrale.

In più alcune foto della tradizionale Luminara, la festa che si tiene la sera del 16 giugno, vigilia della Solennità del Santo Patrono.


MERCOLEDì 17 GIUGNO 2015
Orario d
elle Celebrazioni in Cattedrale
ore 8 - 9.30 - 17
Ore 11 Solenne Celebrazione presieduta dal Card. Stella con i sacerdoti che ricorderanno il loro giubileo sacerdotale.
Ore 18.30 Solenni Vespri in Pontificale

San Ranieri

Ranieri nacque l'anno 1118. I genitori, Gandulfo Scacceri e Mingarda Buzzaccherini che appartenevano entrambi a famiglie benestanti, decisero di affiancare negli studi del loro unico figlio don Enrico di San Martino in Kinzica. Ma Ranieri, particolarmente dotato per la musica (imparò a suonare la lira) e per il canto, preferiva i divertimenti e gli svaghi agli studi e agli impegni. A nulla valsero gli sforzi dei genitori di ricondurlo ad un comportamento più cristiano: il giovane pisano trascorse la sua giovinezza trascurando gli insegnamenti dei genitori e quelli di don Enrico.
Fu all'età di 19 anni che Ranieri decise di cambiare radicalmente vita. L'incontro con un eremita di nome Alberto, proveniente dalla Corsica e stabilitosi nel monastero pisano di S. Vito, lo spinse ad abbracciare con convinzione la fede cristiana e porsi così al servizio di Dio. Ricevuto da Dio l'invito a recarsi in terra Santa, Ranieri partì senza indugio.
All'età di 23 anni decise di vivere in assoluta povertà: si liberò di tutte le ricchezze e le donò ai poveri e ai bisognosi. L'unica sua preoccupazione rimase quella di imitare meglio possibile il suo maestro, Gesù Cristo. Indossata la veste del penitente consegnata a tutti i pellegrini che si recavano al monte Calvario, la pilurica, trascorse un lungo periodo presso gli eremiti in Terra Santa, dove compì numerosi miracoli.
Punì il suo corpo con lunghi digiuni, astenendosi normalmente dal cibo tutti i giorni della settimana esclusi il giovedì e la domenica, cercando di vincere l'orgoglio personale dovuto alla fama che già lo circondava presso i fedeli. La rinuncia a sé e il totale servizio a Dio gli consentirono di superare le numerose tentazioni che il maligno non gli fece mai mancare nei 13 anni di soggiorno in Terra Santa.
Tornato a Pisa nel 1154 già circondato dalla fama di santo, continuò ad operare miracoli anche nella città natale: l'ammirazione dei suoi concittadini non poteva che accompagnarlo fino all'ultimo giorno di vita. Ranieri morì dopo sette anni dal suo rientro dalla Terra Santa, venerdì 17 giugno 1161.
Agli occhi dei pisani, Ranieri fu santo già in vita. Una volta abbandonata la vita terrena, un suo discepolo, il canonico Benincasa, si incaricò di scrivere nel 1162 una Vita del santo, testo che conobbe una certa fortuna per la traduzione del carmelitano fra Giuseppe Maria Sanminiatelli del 1755 e nuovamente edita sempre a Pisa nel 1842. Laico, come numerosi santi di quel secolo, Ranieri fu ricordato dai pisani anche per l'abitudine del santo di donare a chi gli si rivolgeva pane e acqua benedetti, ragione per la quale il canonico Benincasa chiamava il santo "Ranieri dall'Acqua" (forse immaginandone il cognome, ma certamente attestando l'abitudine dei prodigi per mezzo dell'acqua da lui benedetta).
Nel 1632 l'Arcivescovo di Pisa, il Clero locale, il Magistrato pisano, coll'annuenza della sacra Congregazione dei Riti elessero Ranieri patrono principale della città e della diocesi. Il 1689 venne decisa la traslazione del suo corpo, che fu definitivamente collocato sull'altare maggiore. Durante la notte della traslazione i pisani illuminarono le loro case per rendere omaggio alla figura del loro santo più amato.

(Prof. Massimo Salani)

 
Adorazione Eucaristica Vocazionale 

Giovedì 3 dicembre 2020: Offriamo in questa giornata la nostra preghiera e le nostre azioni al Signore per tutte le famiglie, perché siano segno di comunione, di fedeltà e di accoglienza della vita. In modo particolare preghiamo perché ci siano nella Chiesa e nel mondo uomini e donne che coltivino l’arte della collaborazione reciproca nell’annuncio e nella testimonianza del Vangelo con il proprio lavoro, servizio o missione. Perché traspaia dalla loro vita che il matrimonio è un vincolo sacro da custodire nell’amore e nella fedeltà.

 

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